La storia
La storia
Come è nata Ikigai Sailing — raccontata da Luca, fondatore e skipper. La storia di chi lascia una vita a terra per seguire il mare, trasformando una resa dei conti personale in un viaggio condiviso.
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Se vuoi entrare più a fondo nel racconto personale dietro Ikigai, in questa intervista Luca ripercorre il cambio di vita, la nascita della visione, le difficoltà incontrate e il percorso che ha portato alla partenza del progetto.
La storia
La storia
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La ricerca della felicità in Matrix
Luca cresce nel mondo dell’impresa, seguendo le orme del padre e aprendo la prima attività ancora minorenne. La pesca in apnea accende presto un amore più profondo per il mare.
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Il crollo delle certezze
Gli impegni si moltiplicano, il tempo per sé sparisce. Nel 2015 un grave lutto familiare diventa un terremoto interiore e rimette in discussione ogni priorità.
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Il biglietto di sola andata
Luca si libera degli impegni, vende ciò che può e parte con un biglietto di sola andata per la Thailandia, dedicandosi al cento per cento a ciò che ama davvero.
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Thailandia: respiro, apnea e nuovi incontri
In Thailandia approfondisce apnea e navigazione, ottiene certificazioni professionali e conosce Brano, mentre il vecchio mondo lascia spazio a una vita nuova.
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La Tunisia e la visione di Ikigai
Durante una lunga sosta forzata in Tunisia, ispirato anche dal libro Ikigai, la visione diventa chiara: una barca, amici che condividono le stesse passioni e un viaggio intorno al mondo all’insegna di mare, sport e vita sana.
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Il primo tentativo: il monoscafo
Luca invita un gruppo di amici, tra cui Brano, a unirsi al progetto e ad acquistare un monoscafo trovato lì.
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La vicenda legale
Il primo acquisto fallisce e si trasforma in una lunga vicenda legale a Monastir.
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Brano e il salto verso il Catana 47
Brano diventa il finanziatore principale e rende possibile il salto di scala: non più un piccolo monoscafo, ma una casa galleggiante oceanica su Catana 47. Contribuisce anche alla parte digitale del progetto grazie alle sue competenze informatiche.
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La partenza
Luca e Brano partono insieme sul Catana 47. Ikigai Sailing salpa.
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Oggi: Guna Yala e il Pacifico davanti
Oltre 20 paesi e più di 10.000 miglia nautiche dopo, il capitolo di adesso è Guna Yala, a Panama — con il Pacifico all’orizzonte.
Nella mia vita precedente ero un imprenditore. Ho iniziato giovanissimo, seguendo le orme di mio padre e aprendo la mia prima attività quando ero ancora minorenne. La passione per il mare è nata fin da subito, grazie a un’altra grande passione: la pesca in apnea. Con i primi guadagni comprai il mio primo gommone e, poco dopo, la mia prima barca.
Con il passare degli anni, però, gli impegni aumentavano e il tempo per me stesso diventava sempre meno. L’insoddisfazione cresceva a causa dello stress, fino a quando, nel 2015, un grave lutto familiare ha rimesso tutto in discussione, costringendomi a riconsiderare le mie priorità.
Quello che è successo ha consolidato in me una consapevolezza profonda: tutto ciò che ci accade può diventare necessario e, anche dagli eventi più difficili, con il tempo e la giusta predisposizione, può nascere un nuovo inizio capace di portarci verso qualcosa di migliore.
Presi una decisione drastica: mi liberai dagli impegni, vendetti ciò che potevo e partii con un biglietto di sola andata per la Thailandia, dedicandomi al cento per cento a ciò che amavo davvero. Lì mi riscoprii istruttore di apnea, approfondii la conoscenza della navigazione e ottenni certificazioni professionali. Ed è lì che conobbi Brano, mentre il vecchio mondo lasciava lentamente spazio a qualcosa di nuovo.
Quella strada mi portò a trasferire un’imbarcazione in Tunisia durante il periodo del Covid. Bloccato lì per un anno, ebbi il tempo di capire cosa volessi davvero. Fu allora che nacque l’idea di Ikigai, ispirata anche dalla lettura dell’omonimo libro: coinvolgere amici conosciuti in giro per il mondo, con cui condividevo le stesse passioni, prendere una barca e partire per un giro del mondo in barca a vela, promuovendo uno stile di vita sano e sostenibile fatto di mare, sport e avventura.
Invitai un gruppo di amici, tra cui Brano, a unirsi al progetto. Trovammo un monoscafo in Tunisia e iniziammo a prepararlo, ma il primo tentativo fallì e si trasformò in una lunga vicenda legale a Monastir.
Senza Brano, Ikigai sarebbe probabilmente partita comunque, ma su un piccolo monoscafo. Il suo intervento come finanziatore principale rese possibile un’altra scala: una casa galleggiante oceanica, un Catana 47. Brano sostiene anche la parte digitale del progetto, grazie alle sue competenze informatiche.
Partimmo insieme sul Catana 47. Dopo oltre 20 paesi e più di 10.000 miglia nautiche, il bilancio di questa avventura è entusiasmante, e il viaggio continua: il nostro capitolo di adesso è Guna Yala, a Panama, con il Pacifico all’orizzonte.
Vi aspettiamo a bordo!
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